Mappa ESODI – Medici per i Diritti Umani

   http://esodi.mediciperidirittiumani.org/

E’ online la nuova mappa ESODI, una mappa web interattiva realizzata sulla base delle testimonianze di oltre 2.600 migranti dell’Africa Subsahariana raccolte in quasi quattro anni (2014-2017) dagli operatori e i volontari di Medici per i Diritti Umani (Medu). Essi sono parte delle 900mila persone – uomini, donne, bambini – sbarcate sulle coste italiane  negli ultimi 16 anni, delle quali quasi la metà negli ultimi tre anni.

ESODI racconta nel modo più semplice e dettagliato possibile i motivi della fuga e le rotte affrontate dai migranti dall’Africa subsahariana all’Italia, le difficoltà, le violenze, le tragedie e le speranze attraverso le voci e le informazioni dei protagonisti. E’ rivolta a tutti coloro che vogliono comprendere e approfondire la vicenda umana che più sta segnando il nostro tempo.

In questo senso ESODI è allo stesso tempo una mappa con le tappe e i percorsi, un report con i dati e le statistiche ma soprattutto una testimonianza con le storie di vita. E’un mappa web dinamica e in progress che si arricchisce periodicamente di nuove testimonianze raccolte da tutti coloro che accettano di raccontare la storia del loro viaggio.

Le informazioni sono state raccolte in particolar modo in Sicilia – nell’Hotspot di Pozzallo, nei centri di accoglienza straordinaria (CAS) di Ragusa e nel Centro di accoglienza per richiedenti asilo (CARA) di Mineo – e a Roma nei luoghi informali di accoglienza e nel Centro Psychè per la riabilitazione delle vittime di tortura. Testimonianze sono state raccolte anche a Ventimiglia e in Egitto, ad Asuan e al Cairo. In tutti questi luoghi Medu opera portando supporto socio-sanitario ai migranti, prima assistenza medica, servizi di riabilitazione medico-psicologica per le vittime di tortura e trattamenti inumani e degradanti. ESODI racconta anche le conseguenze del viaggio sulla salute fisica e mentale di un’intera generazione di giovani africani; un viaggio in cui, come ha detto un testimone, “non sei più un essere umano”.

 

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