KANIMANBO 2017 – Cena di solidarietà

Per sostenere la missione di San Frumenzio a Mafuiane, e a Goba in Mozambico. Vi aspettiamo numerosi sabato 16 dalle ore 20:30 alle ore 00.00 circa, per passare una serata all’insegna del divertimento.
Con cena etnica, musica, canti e danze popolari ci divertiremo insieme in una festa adatta a grandi e bambini!

Chiesa di San Frumenzio ai Prati Fiscali,
Via dei Prati Fiscali, Roma.

 

La quota della cena è di 20€
INFO E PRENOTAZIONI AL NUMERO: 

06 8804791

IL SERVIZIO CIVILE 2017/2018 E’ INIZIATO!

Anche quest’anno il Servizio Nazionale Civile è iniziato, e i volontari sono partiti all’insegna di un’esperienza di solidarietà internazionale.

AUCI, per l’anno 2017/2018,  si è fatta promotrice di tre progetti in tre diversi paesi del mondo. Due sono i volontari in Africa per il Progetto “Caschi Bianchi: Mozambico 2017”, Adriana Salini ed Andrea Bettini, alla Missao Sao Frumenzio presso Mafuiane.

In Sud America, a seguire il progetto “Caschi Bianchi: Tutela dell’Infanzia – Perù 2017” sono invece Cristina Ghione nella sede di Huaycàn (periferia di Lima) presso Il Centro di Medicina Olistica “Anna Margottini”; e Francesca Luzzu con Simona Maiolatesi nella sede ad Ocopilla di Huancayo presso il Centro di Promozione Sociale “Maurizio Polverari”. Sono in arrivo altri due volontari che verranno assegnati tra i due progetti sudamericani.

Per quanto riguarda i progetti sul suolo nazionale, Elisabetta Carnevali e Matteo Battilani seguiranno il progetto “I COLORS: Intercultura COmunità LOcali Resilienti e Sostenibili 2017”, dalla sede romana di AUCI.

 

 

 

AUCI al Policlinico Gemelli, Natale 2017

Anche quest’anno, con l’avvicinarsi delle festività, torna l’appuntamento con uno degli eventi più attesi organizzato dalla Fondazione del Policlinico Universitario: “Natale al Gemelli”.

In occasione della Campagna di Natale 2017, AUCI sarà presente martedì 19 dicembre dalle ore 10 alle ore 17 (al 4° piano), allestendo un banchetto natalizio dove sarà possibile trovare articoli di artigianato mozambicano e il libro fotografico “Crianças em branco e preto” di Domenico Porcelli, capo progetto AUCI in Mozambico, come idee regalo per sostenere i nostri progetti.

Vi apettiamo numerosi!

 

 

 

Il libro verrà proposto ad un’offerta di 10€.

Sarà possibile prenotare per tempo il consueto cesto natalizio con prodotti equo-solidali, presso AUCI.

Tel: 06 6633321

email: auci@auci.org (all’attenzione di Elisabetta e Matteo)

“TORNA DIVERSO…” (Ylenia Pierdomenico, volontario SCN Kenya)

“Torna diverso…”

Davanti a questo foglio bianco è difficile buttare giù pensieri che riassumano in maniera esaustiva un intero anno. Se penso all’intensità di questo percorso, faccio fatica a credere che siano trascorsi poco meno di dodici mesi, anzi, verrebbe quasi da iniziare a raccontare la mia esperienza con un “correva l’anno…”. Sembra passata una vita da quando, seduta in veranda, contemplavo il giardino e poi il lago, meravigliandomi di quanto fosse “un piccolo pezzo di Paradiso circondato dal nulla”.

Il nulla, è la prima cosa che ho pensato di questo villaggio quando sono arrivata: poche case con tetti in lamiera e una strada dissestata; il tutto lontano anni luce dalla realtà e dalla vita che avevo da poco lasciato. Ben presto ho fatto i conti con la realtà: se è vero che in Africa i tempi sono estremamente dilatati, è altrettanto vero che il turbinio di emozioni meravigliose e contrastanti che suscita è immediato, rapido da non lasciare tempo per abituarcisi. Puoi solo tuffarti e vedere cosa succede. Questa terra non è affatto “gentile”, si mostra nuda e tutto quanto è amplificato. Tutto si rivela senza troppi preamboli. Ti sbatte in faccia la crudeltà di una malattia, senza preavviso, senza pudore e con la stessa naturalezza con cui ti sconvolge per le sue maestose e meravigliose bellezze. Ti risucchia, che tu lo voglia o no, nei suoi colori caldi, tra la sua gente dagli occhi troppo profondi per riuscire a non perdercisi dentro, con la sua confusione dall’alba al tramonto che lascia spazio alla superba quiete della notte.

Quello che questa terra mi ha dato è difficile da esprimere a parole: quello che ho vissuto, visto e toccato con cuore e mani mi hanno cambiata. Quando vai via dall’Africa… non sei più la stessa persona. Mi sono ritrovata molto spesso a pensare e a cercare di comprendere il modo di vivere di queste persone, l’accettare disarmati e mostrando il sorriso più bello, il destino che è stato loro riservato e che, spesso, è alquanto infausto. Ho dovuto fare i conti anche quando l’idillio e la magia sono scomparsi, perchè Africa è anche HIV che colpisce senza pietà grandi e piccoli; è violenza durante le elezioni con una “guerra tra poveri” che si ripete costantemente ogni cinque anni; è la terra della voglia di riscatto ma spesso con altrettanta poca voglia di fare, nell’attesa che arrivi a spianare la strada qualcun’altro.

Ho impiegato un anno, momenti di rabbia e di delusione per riuscire ad accettare questo loro modo di vivere, ma ho capito che la chiave di tutto risiede in questo: “non cambiare ciò che non può essere cambiato” … Ah, il fatalismo africano! Forse è proprio per questo motivo che questi luoghi rapiscono, entrano dentro, non li dimentichi più e ad un certo punto non puoi più farne a meno. Quando spesso mi sono posta la domanda “sei sicura che è questo che vuoi fare nella tua vita?” cuore e mente, finalmente in sintonia, non hanno esitato a gridare all’unisono un sonoro “Sì”, anche se sono convinta che l’Africa vada presa a piccole dosi.

Alla fine di questo percorso e di questo “viaggio”, tiro le somme: mi guardo indietro e vedo una persona diversa che ho salutato e lasciato andare. Mi ritengo indubbiamente fortunata, perchè ho avuto la possibilità di toccare con mano una realtà veramente lontana dall’immaginario comune, e di potermi lasciare andare e farmi assorbire completamente, di viverla davvero. Posso dire con certezza che quello che ho ricavato da questa esperienza è di gran lunga superiore a quello che ho donato, perchè certi sguardi, mani e sorrisi non hanno prezzo, sono impagabili.

“La regola del viaggio è: non tornare come sei partito, torna diverso.”

Ylenia Pierdomenico, volontario di servizio civile in Kenya

Donazioni, la Più Dai Meno Versi in vigore sino al 31 dicembre

La modifica dell’art. 14 del D.L. n. 35/2005 (per le Onlus e le APS), disposta dall’art. 99, comma 3 del Codice del Terzo settore, avrà effetto solo a partire dal primo gennaio 2018, salvaguardando così la deducibilità delle erogazioni eseguite nel secondo semestre dell’anno in corso. Dal primo gennaio 2018 via libera a social bonus, incentivi in materia di imposte indirette e tributi locali e nuova disciplina delle erogazioni liberali.

La riforma del Terzo settore entrerà in vigore gradualmente secondo modalità idonee ad accompagnare gli enti verso un cambiamento importante che oltre a riconoscere dignità giuridica e tributaria agli ETS li metterà nelle condizioni di entrare a far parte di un sistema di regole uniforme ed omogeneo.

Come tutti i cambiamenti anche questo necessiterà di un periodo di tempo congruo per permettere agli enti di conoscere le nuove norme e effettuare le scelte piu opportune (come ad esempio quella legata alla sezione del registro unico in cui iscriversi) anche in relazione al trattamento fiscale ed agli incentivi introdotti dal Codice.

Le regole che disciplinano il periodo transitorio si inseriscono in una logica di sistema e vanno lette congiuntamente per assicurare coerenza nel passaggio dalle attuali regole alle nuove disposizioni destinate agli enti del Terzo settore. In particolare le disposizioni relative alla tassazione dei redditi degli ETS ( ad esempio i regimi forfetari previsti per gli enti del Terzo settore non commerciali o il regime fiscale delle imprese sociali) saranno in ordine cronologico le ultime ad entrare in vigore dal momento che per la loro operatività è attesa l’autorizzazione della Commissione europea, al fine di garantirne la compatibilità con i criteri di libera concorrenza tra imprese (cfr. art. 104, comma 2 del CTS ed art. 18 del D.lgs. n. 112/2017). Le norme di carattere strettamente agevolativo – che comprendono il social bonus, gli incentivi in materia di imposte indirette e tributi locali e la nuova disciplina delle erogazioni liberali – si applicheranno, invece, a partire dal 1° gennaio 2018 ad APS, ODV e ONLUS tramite l’iscrizione negli attuali registri speciali degli enti non profit, in attesa della definitiva operatività del Registro unico nazionale del Terzo settore (cfr. artt. 104, comma 1 e 101, comma 2 del CTS).

L’efficacia delle nuove disposizioni va tuttavia correlata con quella delle norme anteriori alla riforma (cfr. art. 102 del CTS) secondo una logica di continuità nel passaggio dal vecchio al nuovo regime. Per esemplificare, la disciplina sulle Onlus si applicherà fino alla fine del periodo di imposta in cui interverrà l’autorizzazione comunitaria di cui sopra, mentre le norme ante-riforma sulle erogazioni liberali sono efficaci fino al 31 dicembre 2017, cioè fino all’effettivo subentro del nuovo art. 83 del CTS. In particolare, la modifica dell’art. 14 del D.L. n. 35/2005 (c.d. Più Dai Meno Versi) per le Onlus e le APS, disposta dall’art. 99, comma 3 del CTS, avrà effetto solo a partire dal primo gennaio 2018, salvaguardando così la deducibilità delle erogazioni eseguite nel secondo semestre del 2017.

Questi criteri, desumibili gia dall’impianto sistematico del Codice, trovano conferma anche nel Collegato alla Legge di Bilancio (D.L. n. 148/2017). Al fine di evitare interpretazioni incoerenti rispetto alla ratio della riforma e rendere omogeneo il trattamento fiscale a favore degli ETS anche da parte degli uffici fiscali chiamati ad interpretare le nuove regole è stata inserita una norma di interpretazione autentica per chiarire che le attuali disposizioni, modificate o abrogate dalle nuove misure, continueranno a trovare applicazione, senza soluzione di continuità, fino alla fine del 2017. In coerenza con quanto sopra è stato inserito un separato emendamento che funge da corollario rispetto al primo precisando che la modifica alla “più dai meno versi” decorre dal 1° gennaio 2018. In sostanza la maggiore detrazione del 30% ( 35% se beneficiaria è una organizzazione di volontariato) scatterà dal nuovo anno, fino a quel momento si applicheranno le regole del TUIR e della “piu dai meno versi”.