Un’osservatrice privilegiata

 

Ho davanti un foglio bianco e mille parole che mi volteggiano nella testa. Non riesco a dargli un ordine perché come al solito, sono veicolate dai sentimenti.

Sono qui da soli quattro giorni. Ma il tempo mi sembra dilatato. Sono successe tante cose, e le ho sentite tutte sotto pelle. Lo diceva già Hume circa tre secoli fa: la conoscenza non è un puro fatto cerebrale che mette in moto logica a raziocinio, ma un liquido che entra nelle vene e scorre insieme al nostro sangue, si fa respiro del nostro respiro.

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