Campagna Nazionale: “Abbiamo riso per una cosa seria”!

 

Anche quest’anno torna l’appuntamento con la campagna nazionale “Abbiamo riso per una cosa seria”. Al via la XVI edizione che porterà molte associazioni, tra cui AUCI, a scendere nelle piazze italiane a partire dal 5 Maggio.

Tante sono le iniziative di raccolta fondi, dove sarà possibile acquistare al costo base di 5,00 Euro un chilo di riso coltivato in Italia e sostenere la costruzione di un centro pediatrico e sviluppo di progetti rurali nella comunità di Mafuiane.

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10 marzo, EVENTO – Padre Nazareno sulla situazione in RD Congo

 

Cari soci, amici e fratelli, vi informiamo che questo sabato 10 marzo alle ore 16, presso la chiesa di Santa Maria Regina Mundi di Torre spaccata, si terrà un incontro di sensibilizzazione sullo stato di conflitto e guerriglia in RD Congo. Padre Nazareno, Carmelitano, già missionario a Bunia, presenterà il suo libro che sarà possibile acquistare. Le vendite saranno devolute alla costruzione dell’ospedale di Bunia. Vi aspettiamo!

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Repubblica Democratica del Congo: Per il rispetto del diritto di manifestazione

 

Tratto dall’Editoriale Congo Attualità n. 349 – a cura della Rete Pace per il Congo:

 

“Il 21 gennaio, il Comitato Laico di Coordinamento (CLC), un gruppo di laici cattolici ufficialmente riconosciuto all’interno della arcidiocesi di Kinshasa, ha organizzato una seconda domenica di manifestazioni per ottenere l’applicazione dell’accordo firmato dalla maggioranza e dall’opposizione il 31 dicembre 2016. Interdetta dalle autorità amministrative, anche questa seconda manifestazione è stata violentemente repressa dalle forze dell’ordine, causando la perdita di sei vite umane e procedendo a numerosi arresti arbitrari.
Da parte sua, il Governo ha fornito un bilancio di due sole persone rimaste uccise da “proiettili vaganti”. A differenza di altre volte, sembra che il Governo abbia riconosciuto che si tratti di due manifestanti pacifici, dal momento che non li ha qualificati né di delinquenti, né di terroristi.Tutto ciò induce a porsi alcune domande:

– perché proibire una manifestazione di cui, alla fine, si è costretti a riconoscerne il carattere assolutamente pacifico?
– perché utilizzare un numero esagerato di agenti delle forze dell’ordine e perché ricorrere ad un uso sproporzionato della forza militare per reprimere una semplice manifestazione pacifica?
– non sarebbe più logico e conveniente limitarsi ad assicurarne il corretto svolgimento e assicurarne la sicurezza, intervenendo solo in caso di comprovata necessità?

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Attività delle nostre volontarie a Lima, Perù

Se sulle Ande peruviane, ad Ocopilla di Huancayo, si trovano Francesca e Simona alle prese coi progetti del “Centro Sociale Maurizio Polverari”, c’è chi invece (sempre in Perù, ma più sul livello del mare) si occupa di altri progetti AUCI, in collaborazione con la Casa de Ritiro Olistico “Anna Margottini”: Irene Brusa e Cristina Ghione.

Le ragazze, arrivate nel continente Americano da alcuni mesi, sono impegnate nel laboratorio di piante officinali della Casa “Anna Margottini”.

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