PROGETTO ROMANIA “RAGAZZI IN GAMBA”

 

Titolo: Progetto Romania “Ragazzi in gamba”
Area d’intervento: Romania, Repubblica di Moldavia
Enti promotori: AUCI-ONG (Associazione Universitaria per la Cooperazione Internazionale) – Fondazione Policlinico Universitario A. Gemelli, Roma e DIOCESI ORTODOSSA ROMENA d’ITALIA.
Partner ITALIA: Centro Protesi INAIL, Vigorso di Budrio (BO), Filiale di Roma, Associazione Culturale rumeno-italiana proPATRIA, Compagnia aerea Blue Air, Ossur, OttoBock e OffCarr.
Partner ROMANIA: Associazione ARCA (citta’ di Iasi), Prefettura (citta’ di Iasi).

Staff
Lo staff progettuale e’ composto da:

Coordinatori
– Prof. Pasquale DE SOLE, referente AUCI-ONG
– Dr. Massimo LIBERATORI, dirigente medico Fondazione Policlinico Universitario A.Gemelli
– Dr. Franco Loreto Mele, tecnico ortopedico Centro Protesi INAIL, fialiale di Roma
– Padre Ilie URSACHI , consigliere dipartimento sociale della Diocesi Ortodossa Romena d’Italia

Collaboratori
Trattasi di soggetti amputati di nazionalita’ romena, residenti in Romania e selezionati da AUCI nell’ambito dei beneficiari del progetto, che hanno il compito, lavorando a stretto contatto con le strutture partener in Romania (Associazione ARCA e Prefettura della citta’ di Iasi) di segnalare allo staff AUCI casi di persone amputate che facciano richiesta di aiuto per l’ottenimento di una protesi.

Identificazione e descrizione del progetto:
Il progetto ha finalità di carattere socio-sanitario e si propone di intervenire sull’alto numero di soggetti giovani con esiti di amputazione di uno o più arti presenti in Romania (non disponibili dati statistici ufficiali a tal riguardo) e troppo spesso lasciati a un destino di emarginazione e povertà.

Obiettivi:

Obiettivo generale:
Migliorare le condizioni di vita dei soggetti portatori di handicap in Romania, promuovendo il diritto all’integrità fisica della persona.

Obiettivi specifici:

Salute
Risolvere la problematica fisica del soggetto amputato che è alla base del grave disagio sociale. Migliorare le condizioni di salute psicologica della persona portatrice di handicap.

Società                                                                                                                                                                                                                       Promuovere il reinserimento sociale e lavorativo, con benefici nel lungo periodo, contrapponendosi per quanto possibile al fenomeno dell’accattonaggio e dello sfruttamento dei disabili.

Beneficiari:
I beneficiari sono persone disabili, di età compresa tra i 20 ed i 45 anni, svantaggiate dal punto di vista sociale ed economico, che a fronte di evento traumatico hanno subito l’amputazione di uno o più arti. L’applicazione di protesi consentirà ai pazienti un cambiamento notevole in termini di qualità della vita.
I pazienti sono assistiti totalmente da un punto di vista economico. L’AUCI provvede al pagamento di tutte le spese (viaggio, permanenza in Italia, protesi, trattamento riabilitativo, varie).
L’alloggio a Roma è previsto presso la Residenza di Ospitalità Protetta all’interno del complesso della Fondazione Policlinico universitario A.Gemelli.

Fasi del progetto:

Il progetto si articola in quattro fasi che si svolgono tra Italia e Romania.
FASE 1: analisi territoriale, individuazione di nuovi casi clinici da sottoporre a trattamento protesico, raccolta dei dati da parte dei collaboratori locali. Per ogni persona che inoltra una richiesta di aiuto, i collaboratori in Romania hanno il compito di compilare una scheda dettagliata con dati anagrafici e clinici e materiale fotografico di corredo in base alla quale i coordinatori del progetto in Italia effettuano un primo screening di idoneita’dei casi da sottoporre a trattamento. Una volta effettuata la prima selezione, il caso ritenuto più idoneo e fattibile da un punto di vista clinico e tecnico viene sottoposto a un periodo di osservazione di tre mesi da parte del collaboratore AUCI in Romania che ha proposto il caso, con incontri periodici con il paziente per valutarne, da un lato, la compliance all’accettazione della protesi e, dall’altro, la reale motivazione ad aderire al lungo percorso terapeutico e riabilitativo.
FASE2: trasferimento del paziente in Italia per il trattamento protesico e riabilitativo. La costruzione della protesi ed il trattamento riabilitativo sono effettuati presso la Filiale di Roma del Centro Protesi INAIL di Vigoroso di Budrio (BO).
FASE 3: rientro del paziente protesizato in Romania, follow-up dei pazienti, risoluzione dei problemi tecnici e manutenzione programmata delle protesi. I collaboratori AUCI in Romania mantengono stretti contatti con i pazienti trattati e rientrati nel loro paese di origine, raccogliendo informazioni sull’uso e sullo stato della protesi che vengono poi accuratamente archiviate in un database personale. Il follow-up prevede anche la risoluzione di problemi tecnici (rottura, resettaggio, modifiche) e la manutenzione programmata delle protesi.
Lo staff AUCI effettua quatto volte l’anno missioni in Romania per verificare l’andamento del progetto, confrontarsi con i partner locali su eventuali sviluppi e/o rettifiche progettuali, organizzare stage di formazione ed eseguire visite di controllo dei pazienti.
Il 14 ottobre di ogni anno, in occasione della festa religiosa di “Sfanta Parascheva”, viene poi organizzato un incontro sociale (“tabara”) tra gli ex pazienti e coloro che sono ancora in lista di attesa e il personale (italiano e romeno) del progetto nella città di Iasi.
FASE 4: la quarta e ultima fase prevede lo sviluppo di progetti specifici e mirati di inclusione sociale. I collaboratori AUCI valutano le opportunità di lavoro per persone con handicap motorio, attraverso il contatto diretto con aziende pubbliche e private romene e straniere operanti sul territorio locale e che abbiano offerto la propria disponibilità proponendo mansioni che siano compatibili con lo stato d’invalidità.
Risultati raggiunti:
Dal 2004 (inizio progetto) ad oggi sono stati assistiti 118 persone di nazionalità romena ai quali state fornite 132 protesi di elevata qualità funzionale ed estetica. Quattordici pazienti hanno necessitato della fornitura di due protesi in quanto amputati di due arti.

Prospettive future del progetto:

Dopo questa prima fase sicuramente incisiva, l’AUCI insieme alla Diocesi Ortodossa Romena d’Italia propone un ulteriore sviluppo del progetto e delle collaborazioni già in atto, in modo di esaltare le rispettive competenze, conoscenze ed esperienze con l’obiettivo di realizzare ed estendere in Romania una serie di interventi coordinati, in grado di favorire una più efficace integrazione sociale e lavorativa di soggetti amputati.

Obiettivo
L’obiettivo generale del nuovo progetto è quello di attuare, in Romania, una serie di interventi volti a creare le condizioni per migliorare l’autonomia e la qualità di vita dei soggetti affetti da gravi disabilità, nella fattispecie amputati, grazie al loro inserimento lavorativo.
Il progetto, lontano da un’ottica assistenzialistica, vuole costruire in prospettiva, con la supervisione dell’AUCI e dei suoi partner, una serie di competenze multidisciplinari in ambito tecnico e sanitario, attualmente assenti o gravemente carenti in Romania, in grado di realizzare nel Paese un primo polo per la fornitura di dispositivi personalizzati (protesi, ortesi, calzature ortopediche) e per la riabilitazione dei soggetti che hanno beneficiato di questi dispositivi.
Infatti, a causa degli alti costi di protesizzazione e di spostamento, difficilmente un numero elevato di amputati rumeni potrebbe accedere alla fornitura dei dispositivi protesici nei Paesi che dispongono di competenze avanzate in questo campo.
Per raggiungere gli obiettivi sopra esposti, lo scenario futuro del progetto si ritiene debba essere articolato nelle seguenti attività tecnica e sanitaria.

Attività di formazione

Formazione tecnica
In Italia, nell’ambito dell’ortopedia tecnica e della riabilitazione, i titoli di studio specifici sono la laurea di tecnico ortopedico e quella di fisioterapista. Entrambe sono lauree triennali alle quali si può accedere se si è in possesso del titolo di studio di scuola media superiore.
In Romania, nel campo dell’ortopedia tecnica, sembra non vi sia una figura professionale equivalente al tecnico ortopedico laureato, come previsto in Italia. Pertanto, il livello qualitativo dei dispositivi che possono essere forniti è sicuramente non elevato.
Di conseguenza, utilizzando le capacità formative della Fondazione Policlinico Universitario A. Gemelli, si potrebbero ipotizzare diverse tipologie di interventi formativi per tecnici con esperienza, con o senza titoli di studio; oppure di formazione tecnica di persone da individuare tra i pazienti protesizzati e beneficiati del progetto “Ragazzi in gamba”.
Formazione sanitaria
L’attività di formazione sanitaria potrà vedere coinvolta, sia per la parte riabilitativa (fisioterapisti) sia per la parte medico-chirurgica (ortopedici) l’Area Invecchiamento, Ortopedia e Riabilitazione della Fondazione.
Tale Area è considerata un centro di alta specializzazione, sia a livello nazionale sia europeo, nell’applicazione di tecniche chirurgiche conservative nel trattamento dei tumori dell’apparato muscolo-scheletrico.
Nella maggior parte dei casi si tratta di tumori primitivi, sia dell’età pediatrica sia adulta, il cui trattamento comporta l’applicazione di complesse tecniche ricostruttive (protesi, innesti ossei omeoplastici, innesti di perone vascolarizzato ecc.) e che spesso richiedono il coinvolgimento di altre discipline chirurgiche (chirurgia plastica, chirurgia toracica e generale, chirurgia vascolare, microchirurgia). Le capacità e le competenze specialistiche di quest’Area potrebbero essere punto di riferimento, su base nazionale ed europea, nella formazione ultraspecialistica in chirurgia oncologica ortopedica di medici chirurghi già specialisti in ortopedia, provenienti dalla Romania.
La vastità della casistica della patologia oncologica dell’apparato muscolo-scheletrico è un fenomeno condiviso in tutto il mondo medico-scientifico, mentre la complessità dei trattamenti chirurgici comunemente impiegati è ancora oggi patrimonio di pochi centri specialistici. Le capacità formative della Fondazione Policlinico Universitario A. Gemelli potranno essere, quindi, utilizzate con ottimi risultati in questo progetto formativo, indirizzato a un Paese come la Romania, che non dispone di tradizioni specialistiche ortopediche nel trattamento della patologia oncologica dell’apparato muscolo-scheletrico. Ulteriore intento del progetto formativo in partenariato potrebbe essere quello di creare un polo universitario altamente specializzato in chirurgia oncologica ortopedica nella città di Iasi, con l’ambizione di diventare centro pilota e di riferimento, in Romania, nel trattamento della patologia neoplastica dell’osso, e a sua volta centro di formazione sotto la stretta guida e supervisione del centro italiano. Si verrà così a creare un ponte universitario-formativo tra la Fondazione Policlinico Universitario A. Gemelli e la Facoltà di Medicina e Chirurgia dell’Università di Iasi, strutturato in modo da fornire, da un lato, una formazione teorico-pratica sulle recenti acquisizioni in tema di patologia oncologica muscolo-scheletrica e, dall’altro, l’interscambio culturale tra poli universitari specialistici.
L’apprendimento, in Italia, di tecniche chirurgiche ortopediche di tipo conservativo, la giusta applicazione delle conoscenze acquisite e il loro utilizzo routinario nel trattamento della patologia neoplastica dell’osso e dei tessuti molli si tradurranno in una notevole riduzione degli interventi di amputazione degli arti per malattie tumorali maligne dell’apparato muscolo-scheletrico.

In ambito sanitario-riabilitativo si potrebbe prevedere anche la formazione – ed è un altro degli aspetti più innovativi e importanti di questo intervento – di fisioterapisti, da svolgersi sempre presso le strutture della Fondazione, intesa come attività di aggiornamento professionale, di fisioterapisti già formati; tale attività di formazione dovrà essere focalizzata prioritariamente sugli amputati di arto superiore e inferiore.
Infine, si sottolinea come propedeutico all’attività di formazione da svolgere in Italia un inserimento dei partecipanti all’interno di un corso di apprendimento della lingua italiana da tenersi in Romania.

 

– Clicca qui per visualizzare il Libro 2017 di “Ragazzi in gamba”