All’ombra di un “papaiero”

articolo di Andrea Scimone Carbone, volontario in Servizio Civile a Mafuiane, (Mozambico)
01/07/2019

Mozambico, Mafuiane, 90º giorno di servizio. Domani si parte per l’Italia per il monitoraggio delle attività e per risolvere alcune lacune burocratiche. È un buon momento per tirare le somme dello svolto finora e per pianificare il futuro prossimo. Ancora una volta, non c’è tempo da perdere, il tempo vola.

Abbiamo terminato un periodo di affiancamento all’ospedale di Namaacha, capoluogo del distretto di cui fa parte anche Mafuiane.

Nell’ambulatorio dedicato alla nutrizione le tecniche di salute, figura intermedia tra infermiere e medico, mettono in pratica il Piano di Riabilitazione Nutrizionale (PRN), un programma sanitario nazionale per la lotta alla malnutrizione. La malnutrizione è un problema ancora forte in alcune regioni del Paese soprattutto per i bambini dai 0 ai 5 anni: il Piano di estende a tutto il territorio Mozambicano.
Per questo, Il Ministero della Salute prevede interventi tanto a livello ospedaliero quanto a livello comunitario: al di là del trattamento dei ricoverati e delle visite di controllo mensili da realizzare in ambulatorio, i professionisti dei centri ospedalieri non aspettano che i casi si presentino in ospedale, ma, con ambulanze 4×4 si recano direttamente nelle comunità, soprattutto verso quelle più inaccessibili dove i mezzi e le strade scarseggiano. In queste aree essi svolgono screening di controllo per crescita insufficiente, quelli per l’HIV, educazione alimentare e addirittura presentazioni culinarie, soprattutto con ricette rivolte all’alimentazione dei più piccoli.

Ad arricchire queste giornate di educazione alla salute dovrebbero servire i nove attivisti locali contrattati da AUCI. Proprio questa settimana si è concluso per loro il periodo di formazione condotto da Stefania e me sulle malattie sessualmente trasmissibili e sulle conoscenze di base della scienza dell’alimentazione.

Un paio di settimane fa si sono riuniti nella Escolinha i genitori degli alunni per discutere di alcune faccende legate alle attività scolastiche. Abbiamo sfruttato la riunione di quel giorno per sottoporre ai genitori un questionario sulle abitudini alimentari: visto che la scuola offre il pranzo, interessava conoscere le usanze delle famiglie a cena, in modo da avere un quadro giornaliero completo sull’alimentazione dei bambini che frequentano la scuola di Mafuiane.

È confortante sapere che l’84% degli intervistati affermi diriuscire a preparare la cena tutti i giorni, tuttavia, stando ai risultati, solo il 6% del totale riesce a mettere in tavola tutte le sere una fonte proteica che si tratti di carne, di pesce, di legumi o di uova. La disponibilità di formaggi e latte è talmente scarsa e il prezzo così salto che quasi il 50% afferma di non comprarne mai. Solo il 30% dei bambini riesce a fare colazione tutti i giorni prima di andare a scuola. Il 50% delle famiglie beve e cucina con l’acqua del fiume Umbeluzi. Speriamo si riesca a trovare il budget per poter cambiare il menù della escolinha. Gli alimenti consumati più frequentemente tra le fonti di carboidrati sono il riso e il mais, tra le verdure spiccano il cavolo, la lattuga e i cetrioli mentre tra il gruppo della frutta troviamo le banane e le arance (in questa stagione), tra il gruppo delle proteine risaltano i pesciolini secchi (meno male che c’è il fiume!) e i fagioli.

 

D’altra parte ne “La Quinta” si è conclusa con non pochi problemi la posa del sistema di irrigazione “goccia a goccia”. Adesso si installerà anche nei campi dei contadini dell’associazione dei Regantes e accelerare la produzione. In ogni caso, in linea di principio, le verdure che si raccolgono da “La Quinta” dovrebbero servire alle refezioni degli alunni della escolinha. È previsto persino l’arrivo di maiali, galline ovaiole e capretti, speriamo si faccia in fretta!

L’altra sera ci siamo voluti viziare. Con Massimo siamo andati al mercato del pesce di Maputo, abbiamo fatto scorta di granceole giganti e ci siamo cimentati nella preparazione del “Guisado de Carangueijo” alla Mozambicana. Si soffrigge leggermente la cipolla e i peperoni verdi tagliati a Julienne in un pentolino con dell’olio d’oliva a cui si aggiunge la polpa delle granceole e i pomodori tagliati a brunoise. Si lascia cuocere a fuoco medio e mano a mano si incorporano le polveri di cumino, zafferano, prezzemolo e zenzero. Per finire si aggrega l’Immancabile latte di cocco e pezzi di mango fresco, si lascia ritirare la salsa in cottura e si serve caldo. Bom Apetite!

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