Blood Donation Project

L’articolo che proponiamo di seguito è stato scritto dalle due volontarie in servizio civile a Karungu, Kenya e riguarda il progetto di donazione di sangue da loro ideato per fronteggiare la carenza di scorte da poter utilizzare in caso di necessità. Lo stesso articolo verrà pubblicato sul prossimo numero di Proseguire, rivista di PRO.SA, fondazione costituita per dare continuità alle attività che l’ordine dei camilliani porta avanti con impegno in molti Paesi in via di sviluppo.

Grazie a Rita e Letizia per il loro impegno!

 

articolo di Rita Blanchard e Letizia Fiorina, volontarie in Servizio Civile a Karungu (Kenya)
12 Novembre 2019

Scriviamo dalla missione del St. Camillus Hospital a Karungu in Kenya, la nostra casa attuale.

Siamo due volontarie in servizio civile: Rita 23 anni ostetrica di Chieri (TO) e Letizia 25 anni infermiera di Sanfront (CN).

Il nostro progetto è iniziato a febbraio e dura un anno qui sul Lago Vittoria. Le attività sono principalmente di collaborazione, supporto al personale locale e assistenza ospedaliera nei reparti di chirurgia, ostetricia, ginecologia e medicina.

Dopo 6 mesi di servizio presso l’ospedale, abbiamo potuto notare, con la nostra esperienza sul campo, come sia difficile garantire una completa assistenza ospedaliera senza la presenza di sangue nella struttura. In questi mesi, infatti, siamo stati obbligati a trasferire i pazienti e/o non poter operare per l’assenza di sacche di sangue, e inoltre questo ha implicato un aumento dei costi per le persone assistite. In questa zona la necessità di sangue è spesso dovuta a: malaria, che può causare emolisi dei globuli rossi e di conseguenza la loro distruzione soprattutto nei bambini; emoglobinopatie come l’anemia falciforme; emorragie post partum dovute alle numerose gravidanze per ogni donna; incidenti stradali; interventi chirurgici.

Il Sistema Sanitario kenyota dovrebbe garantire il sangue a tutti gli ospedali gratuitamente, ma la corruzione dilaga anche a questo livello e quindi i pazienti, nella maggior parte delle strutture sanitarie, sono costretti a pagare per avere una sacca di sangue anche in emergenza.

L’obiettivo è quello di realizzare una banca del sangue all’interno dell’ospedale di Karungu, così da garantire a tutti i pazienti che lo necessitano il sangue gratuitamente. La nostra idea è stata quella di creare, come da noi, una mentalità di donazione gratuita da parte della comunità e per la comunità, partendo dalle scuole secondarie nella zona.

Nel mese di agosto abbiamo ideato il progetto e iniziato la raccolta fondi condividendo un volantino tramite i social network (whatsapp, facebook, instagram). La notizia si è diffusa velocemente: con le donazioni e il supporto di tutti abbiamo superato il budget prefissato e personalmente commosse per l’immensa generosità e affetto ricevuto.

Il progetto è quindi subito partito: abbiamo raggiunto personalmente le scuole della zona e richiesto il consenso ai presidi che hanno accolto con entusiasmo la nostra iniziativa.

Il 19 settembre abbiamo iniziato nella scuola secondaria di Kopala con un incontro di sensibilizzazione agli studenti e abbiamo raccolto le nostre prime dieci sacche di sangue. Tutti i ragazzi che volontariamente hanno donato il proprio sangue hanno anche ricevuto una maglietta con la scritta “I am a donor”.

La durata del nostro progetto è di sei mesi. Per mantenere una banca del sangue nell’ospedale e continuare la catena di donazione gratuita, anche al termine del progetto, verrà chiesto alle famiglie dei pazienti, che ricevono una sacca di sangue, di donarne una a loro volta.

Il supporto dall’Italia e l’entusiasmo degli studenti con le donazioni hanno già salvato molte vite; noi e tutta la comunità di Karungu ne siamo molto grati.


Aggiungi ai preferiti : Permalink.

Commenti chiusi