Missione di Mafuiane: 25 anni insieme

25-anni_invito_sito-1024x652Le celebrazioni ed i festeggiamenti per il 25° anniversario della Missione, il 10 aprile a San Frumenzio e il 17 aprile a Mafuiane (Maputo).

A poco a poco, il poco diventa di più”, recita un bellissimo proverbio Mozambicano. Ed “a poco a poco”, la nostra presenza in Mozambico ha compiuto 25 anni, si è estesa dal villaggio di Mafuiane, al borgo di Baka Baka ed alla vicina Goba, si è arricchita di opere, di progetti, di vita vissuta.

Ed ora vogliamo festeggiare tutti insieme!

Innanzitutto il 10 aprile a San Frumenzio, in Via Cavriglia n. 8.  Abbiamo organizzato una festa bellissima che si aprirà alle 11.30 con una “coloratissima” celebrazione eucaristica, proseguirà alle 15.00, con un momento di condivisione dei ricordi e delle testimonianze di chi ha vissuto quest’esperienza di eccezione e di dedizione e, dalle 16.00 in poi, continuerà con canti, musiche e danze, con la nostra Palyota allestita per l’occasione.

Una settimana dopo, il 17 aprile, la festa continua… a Mafuiane, terra di Missione. Una “delegazione” partirà dall’Italia per condividere la ricorrenza con i nostri fratelli lontani e sarà formata, fra gli altri, da Don Enrico, che iniziò l’esperienza nel lontano 1991, in un Mozambico allora funestato dalla guerra civile, da Don Gianpiero, che la continua tuttora, e dai vari volontari che si sono succeduti, permanendo per anni in Mozambico, come Clementina, Guendalina, Stelio, Antonio e Domenico.

Fonte: Missione di Mafuiane

Proseguono le attività di Servizio Civile Estero

VolontarieAuciSCNProseguono le attività legate ai progetti di Servizio Civile all’estero portate avanti dalle nostre volontarie.

In Mozambico: Veronica Mazzati (educatrice) e Gloria Ripaldi (agronoma).

In Perù: Cecilia Copelli (psicologa) e Silvia Ceci (infermiera).

In Kenya: Maria Livia Salvatori (medico), Laura Malfatti (infermiera), Benedetta Piccoli (studentessa di medicina), Annalisa Cinà (educatrice) e Valentina Pitton (educatrice).

Per le attività legate al progetto di Servizio Volontario Estero in Spagna: Martina Ambrosetti (studentessa di scienze politiche).

Per aggiornamenti sulle attività in corso seguiteci sulla nostra pagina Facebook.

Logiche e punti di vista

IMG-20160331-WA0011Dopo 5 mesi di servizio civile in Kenya è ancora difficile capire i meccanismi che regolano questa società.

Lavorando nelle scuole si ha l’impressione di come ai bambini non venga dato lo stesso valore che noi attribuiamo loro; spesso vengono messi da parte o semplicemente ignorati dai genitori, dai maestri e dalla collettività.

Vivendo all’interno di una missione ho la possibilità di interagire con tipi diversi di persone e quindi di capirne i loro usi e costumi. Ho visto bambini piccoli, con la divisa della scuola alla camera mortuaria, pianti soltanto dai genitori e funerali stracolmi di gente per piangere un anziano. L’idea dominante è che un bambino non ha nulla da raccontare, al contrario, ad un anziano per tutto ciò che ha fatto nella sua lunga vita, si mostra il massimo rispetto. La mia visione del mondo è radicalmente cambiata da quando sono qui. Se prima alcune cose mi sembravano assurde, adesso sono diventate ragionevoli all’ordine del giorno. Al reparto di pediatria molte volte anche se il medico riesce a salvare un bimbo prematuro o con dei problemi, nella maggior parte dei casi non sopravvive una volta tornato a casa, per le condizioni di vita precarie. Quindi trovo ragionevole il non accanirsi su certi casi anche se ti stanno a cuore. A scuola faccio lezioni sull’igiene, ma mi rendo conto di quanto sia difficile mantenere l’igiene dove non c è acqua corrente e dove non c è un sistema di conservazione dei cibi come ad esempio il frigorifero. Infatti molte donne ogni giorno fanno chilometri fino al lago Vittoria con bacinelle piene di stoviglie in testa, a volte accompagnate dal loro asino.

L’impressione è che questa sia una società che deve partire dalle basi: le fognature, gli acquedotti, le bonifiche dei terreni; ma il problema a volte non sono solo i soldi che mancano, manca anche una consapevolezza collettiva.

Molta gente non ha la latrina nella propria abitazione, non perché non se lo può  permettere, ma perché non se ne preoccupano. Una volta un giovane prete kenyota della missione che era stato in Italia, mi raccontava di quanto fosse bella l’Italia e di quanto fosse pulita, ma nello stesso momento gettò una bottiglia vuota sulla sabbia. Io presi la bottiglia e gli feci capire che se vuole il suo paese senza rifiuti sparsi in giro, deve cominciare a raccoglierla da sé.

Questo è  solo un piccolo esempio per far capire le grandi contraddizioni di questo paese; da un lato un paese con un  sistema burocratico on line, con l’M-PESA, un sistema di pagamento tramite telefono; e dall’altro un sistema di trasporti quasi inesistente, e di servizi molto scadenti. Questo è un paese di grandi potenzialità, dove ci sono bellissime persone come i miei colleghi kenyoti che ogni giorno si impegnano molto per migliorare le condizioni di vita della gente, e sono proprio loro a fare la differenza, perché loro sanno come funzionano le cose e si ingegnano per migliorarle.

Annalisa Cinà, volontaria SCN AUCI in Kenya

 

Un nuovo inizio per i ragazzi in Servizio Civile “Bando straordinario Giubileo”

Ilaria_Giuseppe

Il 3 febbraio è iniziato ufficialmente l’anno di Servizio Civile per i ragazzi che hanno preso parte al Bando straordinario per il Giubileo della Misericordia.

Ilaria, 26 anni, studentessa di Comunicazione d’Impresa, e Giuseppe, 25 anni, infermiere, sono i due ragazzi che porteranno avanti con l’ AUCI tante iniziative finalizzate a diffondere il messaggio di Misericordia, Giustizia e Dialogo all’interno delle nostre comunità. Tra le varie attività, redazione di brochure informative per i pellegrini, infopoint e incontri nelle scuole.

Come di consueto, il Servizio Civile è iniziato con una settimana di formazione generale che prepara i ragazzi ad affrontare al meglio le sfide e le difficoltà che incontreranno durante il loro percorso.

Da parte dell’ AUCI l’augurio di trascorrere un felice anno insieme!

Il GIORNO DELLE “CESTAS”

Raccontando il Servizio Volontario Europeo a Madrid…

SVE_SPAGNA(Nella foto un gruppo di volontari insieme alla nostra volontaria Martina nei diversi giorni della consegna degli alimenti)

 

Il giorno in cui consegniamo i pacchi alimentari alle famiglie è chiamato “giorno delle Cestas”.

E’ sempre un po’ caotico, durante sei ore riempiamo le borse della spesa che ci portano le varie famiglie con pasta riso, altro cibo in scatola, frutta e verdura. In base al numero di componenti decidiamo le quantità e così continuiamo famiglia dopo famiglia fino alle quattro del pomeriggio. Sono pochi i momenti vuoti, già prima di aprire la mattina si forma la coda fuori e quando iniziamo corriamo freneticamente da uno scaffale all’altro con in mano pacchi di ogni genere alimentare.

Per quanto possa sembrare stancante, e un po’ lo è, alla fine è anche la giornata più divertente del mese. Altri volontari vengono ad aiutarci e così conosciamo nuove persone. Tra un pacco e l’altro riusciamo anche a scambiare qualche parola con i beneficiari, e così scopriamo che c’è chi conosce l’italiano perché ha fatto l’erasmus a Campobasso o ha viaggiato per l’Italia suonando in un gruppo, chi è stato accolto in Spagna dopo essere scappato dalla Siria, chi ti consiglia piatti tipici spagnoli da provare assolutamente. Alcuni ci presentano orgogliosi i loro figli, altri si sfogano un po’ se hanno avuto una settimana difficile. E così tra chiacchiere, sorrisi, pacchi di pasta e la musica in sottofondo la giornata vola via, lasciandoti stanca ma piena di soddisfazione.

Martina A.