Workshop – Sviluppo del settore agroalimentare

 

Prospettive di sviluppo del settore agroalimentare nel Distretto di Namaacha

 
A seguito della chiusura del progetto Sviluppo rurale nella comunità di Mafuiane con riabilitazione del sistema di irrigazione a risparmio energetico e produttività idrica e con produzione agricola ecosostenibile degli orti familiari, Mercoledì 26 febbraio ha avuto inizio, a Namaacha, il workshop Prospettive di sviluppo del settore agroalimentare nel Distretto di Naamaacha, a cui hanno partecipato le autorità locali (il governatore della Provincia di Maputo e l’Amministratrice del Distretto), la Facoltà di Agraria dell’Università Cattolica del Sacro Cuore (UCSC-Agraria), l’Istituto di Investigazione Agraria del Ministero dello sviluppo agricolo del Mozambico (IIAM), l’Arcidiocesi di Maputo ed imprese locali del settore agricolo. Obiettivo del workshop è stato quello di creare un confronto fra le diverse realtà impegnate nell’ambito di intervento, analizzare i progetti implementati, identificare nuove e promettenti prospettive di sviluppo progettuale in ambito agroalimentare ed evidenziare le criticità che il Distretto di Namaacha vive.

Il progetto è iniziato con la visita alle realtà imprenditoriali agricole più significative del luogo. Lo scopo è stato quello di seguire un approccio bottom-up partendo dal quadro reale esistente sul territorio per evidenziarne le potenzialità e/o criticità nella giornata successiva dedicata alle relazioni dei partner.

Tra le diverse realtà autoctone partecipanti al workshop troviamo: la Quinta Irini de Mafuiane, una fattoria che da circa dieci anni sta avviando (con l’aiuto di enti esteri) la produzione e coltivazione di particolari prodotti agricoli per il mercato locale, soprattutto ristorazione, di Matola e Maputo; la Quinta Wamongo de Mahelane, impegnata nell’allevamento di bovini di latte,  con l’intenzione di avviare una produzione casearia; la Quinta Marcal de Kala Kala, un’azienda di allevamento di caprini e produzione casearia di formaggi; il Consórcio 44 hectares de Mahelane, un’associazione di agricoltori e contadini che coltivano a rotazione sui propri terreni (e nelle grandi serre installate grazie al sostegno della Cooperazione Spagnola) ortaggi di vario genere per la vendita sul mercato; la Quinta da Cascata de Namaacha, un’azienda che produce in serra, con metodologia idroponica verticale (con coltivazione in basso della cipolla come antiparassitario) e l’impiego di irrigazione a goccia (nel periodo Marzo-Dicembre), fragole per il mercato della ristorazione di Matola e Maputo.  Infine troviamo l’Istituto Agrario de Nammacha che nell’anno scolastico 2019 ha aperto le iscrizioni a 120 giovani studenti. Questa è l’unica scuola secondaria tecnico-professionale operante nel Distretto, all’interno della quale, l’IAN, supportando la didattica professionale, ha impostato una fattoria pilota in cui avviare la pratica tirocinante ai propri studenti.

La giornata di giovedì 27 Febbraio è stata dedicata allo specifico workshop presso i locali del nuovo Istituto Agrario di Namaacha dove è stata allestita una piccola fiera agricola. 

L’intervento di apertura dei lavori è stato affidato all’Arcivescovo di Maputo, Mons. Chimoio, referente istituzionale dell’Istituto Agrario di Namaacha. Ai lavori hanno inoltre partecipato realtà micro-imprenditoriali locali (l’associazione Regantes de Mafuiane, la micro-impresa Agroprocessamento de horticulas de Mafuiane e la cooperativa Agro-jovem de Mafuiane) descrivendo soprattutto le difficoltà che vivono: ad esempio la mancanza di accesso ai servizi tecnici rurali (irrigazione, conservazione e accesso al mercato).

Il workshop ha visto la partecipazione anche della ong italiana GVC-WW che ha presentato alcune attività di supporto e assistenza tecnica ai contadini del Distretto di Boane iniziando, dallo scorso anno, delle collaborazioni progettuali in ambito agricolo, sostenendo AUCI gratuitamente nella realizzazione organizzativa del workshop stesso.

Il giorno 28 Febbraio è stato dedicato alla visita della sede nazionale dell’IIAM a Maputo. La delegazione era composta sempre dal capoprogetto AUCI (Domenico Porcelli), dai prof. Bertoni e Tabaglio e dall’agronomo Ndereyimana dell’UCSC-Agraria di Piacenza e dal coordinatore AUCI (Diego Casoni). La visita è stata organizzata con un incontro ufficiale di presentazione della Direttrice generale dell’IIAM (Olga Feftine) e del proprio team tecnico con susseguente presentazione delle funzioni e delle attività in corso. L’IIAM ha all’incirca 1000 funzionari (purtroppo la maggior parte con livelli tecnici non sufficienti), di cui 400 nella sede centrale e i restanti nelle sedi periferiche del Paese. L’IIAM è a sua volta suddiviso in varie direzioni tecniche, tra cui quella per la conservazione in situ (germoplasma) ed ex situ; e quella degli animali, incentrata sulla componente zootecnica (selezione razze, aumento produttività, nutrizione animali con silati e fieno) e veterinaria (in Italia invece l’aspetto delle patologie animali è di competenza del Ministero della Sanità a causa delle implicazioni sulla salute umana).

Il piano programmatico 2020-2024 del Ministero dell’agricoltura promuove lo sviluppo dell’agricoltura familiare verso un’agricoltura imprenditoriale. Pertanto, su indicazione dello stesso Ministero, si chiede di avviare in altre aree del paese l’intervento effettuato a Mafuiane, poiché uno degli aspetti più critici del Paese è la mancanza dell’agroprocessamento che comporta spesso la conseguente perdita dei raccolti. L’IIAM punta sulla promozione di maggiori allevamenti avicoli perché si adattano meglio alle condizioni rurali delle famiglie contadine; ha quindi bisogno di migliorare l’allevamento dei bovini soprattutto a causa di sempre più frequenti periodi di prolungata siccità, siccità che mina il raggiungimento di buoni livelli qualitativi capaci di poter competere con il vicino Sud Africa.

Il progetto ha supportato i contadini con semenze, piccola attrezzatura e con l’estensione dell’impianto Rigadio riuscendo così a portare l’acqua anche su terreni finora non serviti. Con lo SDAEN (nella persona del direttore Langa), e soprattutto con l’Amministratrice del Distretto di Namaacha (Suzete Dança), è stata affrontata la questione chiave del progetto: l’insufficienza dell’acqua proveniente dall’impianto elettromeccanico di captazione e distribuzione idrica per l’irrigazione Regadio de Mafuiane, con razionamenti continui e prolungati sull’intera rete a scapito di tutti i contadini beneficiari, siano essi i Regantes o gli associati esterni (come la Missao Sao Frumenzio de Mafuiane).

Venerdì 6 Marzo è stato dedicato all’incontro con la nuova direttrice AICS-Maputo, la dott.ssa Ginevra Letizia. Alla Direttrice, assistita dalla referente del programma PADR la dott.ssa Giulia Zingaro, sono stati descritti gli interventi progettuali di AUCI in Mozambico (sia in ambito sanitario che agricolo), le specifiche attività realizzate e i risultati raggiunti dal progetto agricolo finanziato dalla AICS, nonché gli esiti del workshop di Namaacha e le prospettive di sviluppo per le prossime iniziative progettuali.

 

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